PELLEGRINAGGIO TURCHIA E SIRIA

Poesia di Serenella

 

Ai compagni di viaggio
con affetto ed un abbraccio.
In Turchia siamo scesi
e Istanbul ci ha sorpresi.
Così grande e così bella
è una meraviglia della terra.
Moschea Blu, Topkapi, Gran Bazar,
gita in battello e Santa Sofia
due giornate di follia.
Con il volo ad Anatolia
preannunciata ed accaldata
una sosta ben meritata.
Dopo un sonno tranquillante
a Psidia siam giunti con il cuore ansimante.
Questo sito dei Romani
è un gioiello senza pari.
Dopo un lungo viaggiare
a Konia una messa ad ascoltare.
La mattina belli freschi e in orario ben perfetto
ad onorare la reliquia di Maometto
e ammirare con rispetto
i Dervisci sul loro letto.
Strada facendo, il Caravanserraglio ci attendeva,
e una sosta spendacciona
di sorpresa ci coglieva.
Dopo tanto peregrinare
ecco Tarso arrivare.
Città nativa del nostro santo
che da noi è amato tanto.
Al suo pozzo dissetati
alla porta di Cleopatra siamo andati.
Al finir della serata
ad Adana la giornata è terminata.
Anche Adana abbiam lasciato
ed il cammino proseguiamo.
Antiochia finalmente!!!
ma delle sue grotte non se ne fa niente.
I Giapponesi ben paganti
ci han fregati tutti quanti.
Pranzo, doccia e riposino
ai mosaici un tantino.
Alla Messa con devozione
e ritorno a piedi per colazione.
Il confine della Siria è ormai vicino
e li, abbandoniam la guida, l’autista e il pulmino.
La Giovanna abbiam lasciato
con il cuor sulla mano;
ringraziamo la nostra guida
che il Signore la benedica.
La Turchia abbiam lasciato
e la Siria superato.
Tra caldo e svenimenti
tutti quanti assai contenti.
Tutto sembra andar bene
ma un intoppo ci sovviene
e chiarita la peripezia
il caro Ennio torna in Turchia.
Viaggiando su questa terra bruciata dal sole
appare alla nostra vista la chiesa di Simeone.
Finalmente arriviamo ad Aleppo
senza nessun altro inceppo.
La prima visita alla Cittadella
poi al Souq senza far una spesarella.
Una visita fugace alla chiesa Cristiana
per poi raggiungere l’albergo per la sosta quotidiana.
Ma i problemi non son finiti
c’è il bus che fa sospiri.
Ed il pulman abbiam cambiato
per un difetto inaspettato.
Si son saltati vari siti
ed al Krak siam finiti,
dove al ristorante
ci attendeva un tipo stravagante.
Al finir della giornata
tutta azzurra Maalula ci aspettava.
Stanchi cotti ed assonnati
a Damasco siamo arrivati.
Con parei e scialli neri
in Moschea siamo scesi.
Mezzogiorno è passato in fretta
e i musulmani pregano alla Mecca.
Dopo aver bevuto e ben mangiato
spese pazze abbiam sperperato.
Con la visita al paesaggio
abbiam concluso il nostro viaggio.
Il caro Antonio salutiamo
ed il nostro ricordo gli lasciamo.
L’avventura è terminata
e ci vedremo alla prossima puntata.
Ringraziamo Cipriano
del soggiorno Turco - Siriano.
Tutto questo è stato bello
ma il ritorno in patria è ancor più bello.

Serenella