Mondovì 30 Maggio 2010Religioni a confronto "QUANDO VIENE LO SPIRITO"Testimonianza di sr Maria KolokotsaMonastero di San Biagio – Mondovì |
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Il Convegno delle
religioni a confronto sul tema dello Spirito ( Induisti, Buddisti, Ebrei,
Musulmani e Cristiani) si è svolto nello spazio di una sola giornata.
1° Intervento “Il Signore abita tutto ciò che nel mondo si muove, esso si muove e sta in moto” Isha Upanishad 1,1 |
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INDUISMO
Svamini Hamsananda Giri
La relatrice ha fatto un’analisi approfondita del termine “spirito”, spiegando poi come nell’induismo si chiama “PRANA” e riempie totalmente l’essere umano, poiché: “PRA” significa esistenza e “ANA” significa atomo o particella invisibile. PRANA è la prima manifestazione dell’Energia Cosmica e anche dell’Energia, Madre dell’universo. Questo “Spirito” è il grande tesoro spirituale dell’Induismo, e non è un esercizio combinato delle fasi “respiratorie” (joga) ma la coscienza dell’UNIONE con il dinamismo spirituale, cioè con DIO. Il termine PRANA non esaurisce di per sé il termine spirito che opera misteriosamente sia nell’esteriorità sia nel cuore dell’uomo, trasformandolo, arricchendolo dei suoi doni e frutti. E’ la Via della Comunione con quell’UNO che tutti ci unisce in un vero e profondo dialogo, perché quando l’uomo incontra l’uomo riconosce se stesso nell’altro, ogni alterità e ogni diversità svanisce come nebbia che si dilegua ai raggi dorati dell’alba. 2° Intervento “Generare Bodhicitta: il Pensiero del Risveglio” BUDDISMO Dott.sa Carla
Gianotti 3° Intervento “La spiritualità nel quotidiano del fedele musulmano” ISLAMISMO Baya Brahim,
Comunità Mussulmana di Cuneo 4° Intervento “Il soffio vitale” EBRAISMO Rav. Luciano
Caro, Rabbino capo di Ferrara CONCLUSIONE LAVORI Il professor Torrero, alla fine delle conferenze, ha concluso dicendo che incontrando le religioni orientali (Induismo, Buddismo, Islamismo, ecc.) non sente personalmente di allontanarsi dalla sua religione, ma al contrario di goderne un approfondimento; c’è sempre da imparare. Socrate, nell’antichità diceva: “Una cosa so bene, di non saper nulla molto bene”. Non dobbiamo dimenticare che per noi occidentali, la nostra religione proviene dall’Ebraismo e dai greci; ed abbiamo bisogno di compiere un percorso conoscitivo molto grande per saper capire e apprezzare la spiritualità che viene dall’India e da tutto l’Estremo Oriente. La fede religiosa non è un presupposto ma un cammino; e il dialogo o incontro con le diverse culture, religioni e spiritualità costituisce sempre – e per tutti – un arricchimento, poiché Dio è infinito e la nostra intelligenza e sensibilità anche spirituale è finita. Qualche commento personale Il programma è stato fitto di interventi, non lasciando spazio per un approfondimento in aula. A mio parere è venuto a mancare l’intervento vero e proprio del Cristianesimo. |
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