L’annuale convegno
italiano dei delegati diocesani per il dialogo si è svolto
al Clarhotel con la partecipazione di quasi tutti i rappresentanti
delle diocesi; un 200 persone, sotto la guida di Sua Ecc.za
Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Commissione Episcopale
per l’Ecumenismo e il Dialogo. I relatori professionalmente
preparati, hanno tutti dato le loro dispense scritte ai partecipanti,
e questo ha contribuito a rendere più facile l’attenzione
di tutti. Si deve dire che oltre ai numerosi sacerdoti, provenienti
dalle diverse regioni, vi erano anche suore come incaricate
di rappresentare alcune diocesi, e numerosi laici che con i
loro interventi hanno dimostrato di avere una buona preparazione
e sensibilità per il dialogo.
Gli argomenti trattati erano specialmente legati al nostro mondo
italiano: Immigrazione, Ecumenismo e dialogo interreligioso:
nuove realtà cristiane in Italia (P. Bruno Mioli dell’Ufficio
Nazionale Migrazioni della Fondazione Migrantes), Le religioni
non cristiane in Italia (D. Franco Pittau, Coordinatore del
Dossier statistico Immigrazione Caritas-Migrantes), Religioni
e stato contemporaneo (Prof. Silvio Ferrari, Professore di diritto
canonico all’università di Milano); i gruppi di
studio, suddivisi secondo le regioni: Nord, Centro, Sud, hanno
presentato le esperienze ecumeniche e di dialogo interreligioso
locali.
Interessanti anche gli interventi che hanno sensibilizzato l’assemblea
alla Giornata Ebraico-cristiana (Mons, Pier Francesco Fumagalli,
Dottore della Biblioteca ambrosiana di Milano, la Giornata per
la salvaguardia del creato (Mons. Vincenzo Paglia), la settimana
di preghiera per l’unità dei cristiani (Dott.sssa
Teresa Francesca Rossi, del Centro Pro-unione).
Altri interventi ben preparati hanno riguardato il cammino che
le chiese d’Europa stanno facendo in vista della terza
assemblea ecumenica che si terrà a Sibiu, in Romania,
dal 4 al 9 settembre 2007, con la partecipazione di 2.500 delegati
per celebrare e riflettere insieme sul cammino ecumenico e sul
contributo dei cristiani per l’Europa.
La conclusione è stata tenuta da Mons. Eleuterio Fortino
(Pontificio Consiglio per l’unità dei Cristiani)
su l’Ecumenismo spirituale, mentre Mons. Paglia ragguagliava
i delegati sulla situazione del Settore Ecumenismo e Dialogo
della CEI.
Da parte del DIM Italia vi erano presenti sei componenti; è
stato presentato il piccolo depliant che illustra il DIM, una
cartolina questionario sulla sensibilità al dialogo,
il programma di un viaggio dialogo verso Sibiu per la fine di
agosto 2007.
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Il Cardinale Cornac Murphy
O’Connor, arcivescovo di Westminster, introducendo il
Convegno ha mostrato la positività del dialogo ecumenico
con gli Anglicani, accompagnando l’arcivescovo di Canterbury
Rowan Williams, Primate della Chiesa di Inghilterra che guida
i 77 milioni di Anglicani. Lo stesso Arcivescovo ha tenuto una
lezione all’università benedettina di Sant’Anselmo
a Roma, ed ha sostenuto che “la Regola benedettina contiene
la ricetta per dare il giusto ritmo alla vita, quello che renderà
gli uomini liberi di camminare verso la gioia per la quale sono
fatti, in una comunità pienamente collocata nel mondo
materiale …
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La vita in Occidente viene vissuta
come se soltanto due cose fossero importanti: diamo al lavoro e al piacere
il significato sbagliato ed entrambi appaiono regolarmente in forme
disumane e ossessive”; di fronte a questa società “la
regola benedettina ha in sé l’equilibrio per educare la
società moderna”.
Organizzare nostri incontri sa sempre
di piccolo e di limitato; partecipare a grandi incontri ci offre la
possibilità di mostrare la nostra identità monastica e
di entusiasmarci con la condivisione e comunione con tanti altri fratelli
impegnati nello stesso servizio alla chiesa e all’umanità.
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