2. Un
saluto speciale indirizzo al Patriarca ecumenico, Sua Santità
Bartolomeo I, e a quanti lo accompagnano; al Patriarca di Antiochia
e di tutto l'Oriente, Sua Beatitudine Ignazio IV; al Catholicos
Patriarca della Chiesa Assira dell'Oriente, Sua Santità Mar
Dinkha IV; all'Arcivescovo di Tirana, Durres e di tutta l'Albania,
Sua Beatitudine Anastas; ai delegati dei Patriarchi di Alessandria,
Gerusalemme, Mosca, Serbia, Romania; delle Chiese ortodosse di Bulgaria,
Cipro, Polonia; ai delegati delle Antiche Chiese dell'Oriente: il
Patriarcato siro ortodosso di Antiochia, la Chiesa Apostolica Armena,
il Catholicossato Armeno di Cilicia, la Chiesa ortodossa d’Etiopia,
la Chiesa ortodossa sira del Malankar. Saluto il rappresentante
dell'Arcivescovo di Canterbury, Sua Grazia George Carey, i tanti
rappresentanti delle Chiese e Comunità ecclesiali, Federazioni,
Alleanze cristiane d’Occidente; il Segretario Generale del
Consiglio Ecumenico delle Chiese e i rappresentanti dell'Ebraismo
mondiale, che hanno aderito a questa speciale Giornata di preghiera
per la pace.
3. Desidero, altresì,
porgere il più cordiale benvenuto agli esponenti delle diverse
confessioni religiose: ai rappresentanti dell'Islam, qui convenuti
dall'Albania, dall'Arabia Saudita, dalla Bosnia, dalla Bulgaria,
dall'Egitto, da Gerusalemme, dalla Giordania, dall'Iran, dall'Iraq,
dal Libano, dalla Libia, dal Marocco, dal Senegal, dagli Stati Uniti
d'America, dal Sudan, dalla Turchia; ai rappresentanti del Buddismo,
giunti da Taiwan e dalla Gran Bretagna, e a quelli dell'Induismo,
giunti dall'India; ai rappresentanti appartenenti alla religione
tradizionale africana, che vengono dal Ghana e dal Benin, come pure
a coloro che vengono dal Giappone in rappresentanza di diverse religioni
e movimenti; ai rappresentanti Sikh dell'India, di Singapore e della
Gran Bretagna; ai delegati del Confucianesimo, dello Zoroastrianesimo
e del Giainismo. Non mi è possibile nominare tutti, ma vorrei
che il mio saluto non dimenticasse nessuno di voi, gentili e graditi
ospiti, che ringrazio ancora una volta per aver accettato di prendere
parte a questa significativa giornata.
4. La mia riconoscenza
si estende ai venerati Cardinali e Vescovi presenti; in particolare
al Cardinale Edward Egan, Arcivescovo di New York, città
tanto duramente colpita nei tragici eventi dell’11 settembre;
saluto inoltre i rappresentanti degli Episcopati di quelle Nazioni,
dove più forte s'avverte l'esigenza della pace. Uno speciale
pensiero rivolgo poi al Cardinale Lorenzo Antonetti, Delegato Pontificio
per la Patriarcale Basilica di San Francesco in Assisi, e ai cari
Frati Minori Conventuali, che, come sempre, ci offrono una generosa
accoglienza e una familiare ospitalità.
Con deferenza saluto
il Presidente del Consiglio Italiano, Onorevole Silvio Berlusconi,
il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti e le altre Autorità
che ci onorano della loro presenza, come pure le Forze di Polizia
e quanti stanno dispiegando ogni sforzo per assicurare il buon andamento
di questa giornata.
Il mio saluto, infine,
è per voi, carissimi Fratelli e Sorelle presenti, e specialmente
per voi, cari giovani che avete vegliato tutta la notte. Iddio conceda
che dall'odierno incontro scaturiscano quei frutti di pace per il
mondo intero, che tutti cordialmente auspichiamo. |