EVENTI
|
||||||||||||||||||||
|
CATTEDRA PER IL DIALOGO A MILANO |
||||||||||||||||||||
Il 15
maggio 2006 è iniziata a Milano la “Cattedra per il
dialogo”, con incontri nell’Auditorium San Fedele, promossi
dal Segretariato diocesano ecumenismo e dialogo, in collaborazione con
il Centro culturale S. Fedele dei Gesuiti, con la rivista Jesus dei Paolini,
e con la Comunità di S. Egidio. La presentazione è stata
fatta da parte di D. Giuseppe Grampa che coordina l’intero ciclo
di incontro; ne ha indicato le motivazioni: “Cercare le ragioni
del diversamente credere, proprio perché molti sono i percorsi
attraverso i quali gli uomini da sempre hanno tentato di dare una risposta
alle domande fondamentali che riguardano gli orientamenti della vita”.
Interverranno professori di civiltà arabe e pensiero islamico,
monaci buddisti, rabbini, professori di filosofia teoretica. La
cattedra si rivolge alle persone in ricerca o che si interrogano sulle
questioni poste alla società e alla fede cristiana dal pluralismo
religioso; il dialogo si svolge con il reciproco ascolto tra partner diversi,
senza voler persuadere gli altri alle proprie convinzioni.L’obiettivo
è quello di crescere in una mutua conoscenza e di favorire le collaborazioni
possibili di bene comune della società in cui si vive. Per
partecipare rivolgersi a Ecumenismo e dialogo 02 8556355. dialogo@diocesi.milano.it.
Centro culturale S. Fedele 02 86352231.
|
||||||||||||||||||||
| FORUM DELLE RELIGIONI PER LA PACE | ||||||||||||||||||||
Sempre a Milano. Gli
esponenti delle quattro religioni più numerose a Milano: cristiani
delle diverse confessioni, ebrei, musulmani e buddisti hanno costituito
una organizzazione che dal 21 marzo 2006
intende contribuire alla collaborazione tra le varie fedi per offrire
un supplemento d’anima alla città di Milano, per creare un
contesto adatto per una società più aperta verso l’altro,
più giusta e più pacifica. Si tratta di costruire un percorso
nuovo che coltivi il rispetto reciproco e proponga eventi costruttivi
per la città, con l’impegno a garantire la vivibilità,
l’accoglienza e la pace. La
nascita del Forum è avvenuta con un gesto simbolico: l’acqua
racchiusa in diverse ampolline è stata raccolta in un recipiente
unico e poi di nuovo distribuita.
|
||||||||||||||||||||
| CONVEGNO A MAGUZZANO | ||||||||||||||||||||
Dal 2 al 4 giugno 2006 si terrà all’Abbazia di Maguzzano (BS) un convegno sull’Induismo; possibile iscriversi centroecumenico_mag@libero.it o telefonando a 030 9130182. |
||||||||||||||||||||
| SOLIDARIETA' AI MUSULMANI | ||||||||||||||||||||
Il Cardinale Dionigi Tettamanzi ha inviato una lettera alla comunità islamica di Gallarate, per esprimere la sua solidarietà nei riguardi di un affronto da loro subito: un capannone che avevano adibito a moschea, è stato sequestrato dal sindaco di Milano. Il Cardinale ribadisce l’inviolabile diritto alla libertà di culto, scrivendo tra l’altro che “oggi non ci si può dire cristiani se non affermando, per tutti e nella reciprocità, il principio e il diritto della libertà religiosa come libertà di coscienza e di culto”.
MATRIMONI INTERRELIGIOSI |
||||||||||||||||||||
E' normale che persone di diverse religioni si innamorino quando vivono insieme, e questo è ancora più facile in continenti dove la religione cattolica è in minoranza, come in Asia dove raggiunge solo il 3%. Davanti a questo problema vescovi e preti cercano risposte pastorali adeguate. Per questo un gruppo di lavoro di varie nazioni si è riunito a Hong Kong dall'8 al 13 maggio 2006 su iniziativa della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche. Certamente sposare una persona di altra religione pone difficoltà nella vita di fede, specialmente con i musulmani. Si insiste sulla necessità di rendere più intensa la preparazione al matrimonio, e di assicurare poi l'assistenza spirituale al coniuge cattolico. |
LIBERTA' RELIGIOSA DICHIARATA DIRITTO INVIOLABILE |
||
Dal 12 al 16 maggio 2006 si è tenuto un incontro a Lariano (Roma) organizzato dal Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso e dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), con la partecipazione di rappresentanti di 27 religioni, tra le quali l'Induismo, il Buddismo, l'Ebraismo e l'Islam. Tutti d'accordo nel sostenere che la libertà religiosa è un diritto inviolabile e non negoziabile, che non preclude la strada dell'annuncio della propria fede e la libertà di abbracciarne un'altra. Si decide di studiare e preparare un codice di comportamento sulla controversa questione della conversione religiosa. |
||
BENEDETTO XVI: PANE QUOTIDIANO IL DIALOGO INTERRELIGIOSO |
||
Il 15 maggio 2006 il Papa parlando alla plenaria del Pontificio consiglio della pastorale dei migranti e itineranti, ha definito il dialogo interreligioso pane quotidiano della Chiesa, nella convinzione che fa parte del suo impegno a servizio dell'umanità nel mondo contemporaneo, poichè sempre più si avverte l'importanza della reciprocità nel dialogo. Il papa ha invitato i singoli credenti ad aprire le braccia e il cuore a ogni persona, da qualunque paese provenga, lasciando poi alle autorità responsabili della vità pubblica di stabilire in merito le leggi ritenute opportune per una sana convivenza. |
||
RELIGIONI PER L'EUROPA |
||
Il 30 maggio 2006 la Commissione europea ha incontrato a Bruxelles i rappresentanti delle diverse religioni presenti in Europa per affrontare la questione del ruolo delle religioni nel processo di unificazione e di integrazione europea, con particolare attenzione al fenomeno migratorio, alla cultura dell'accoglienza e alla tolleranza religiosa nel pieno rispetto delle diversità religiose. Ha presieduto l'incontro Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, e vi ha partecipato anche il Dalai Lama. |
||
ECUMENISMO SPIRITUALE: un vademecum |
||
Difficile anche il dialogo tra i credenti delle varie chiese cristiane: Cattolici, Ortodossi, Protestanti ... Il Cardinale Walter Kasper annuncia prossimo un "Vademecum ecumenico" che si fonda specialmente sull'ecumenismo spirituale, più importante dell'ecumenismo ufficiale, poichè l'ecumenismo spirituale è il cuore e l'anima di tutto l'ecumenismo; il dialogo tra le chiese infatti non è una forma di diplomazia ecclesiastica, ma un processo spirituale, un'avventura dello Spirito. Lo stesso lo si deve dire anche per il dialogo interreligioso che trova nello Spirito il suo punto di riferimento e di comunione. Questo è il ruolo specifico del dialogo interreligioso monastico: DIM. |
||
CONCLUSA A MILANO LA PRIMA CATTEDRA DEL DIALOGO |
||
La serie di "dialoghi" che si sono svolti all'Auditorium del Centro San Fedele dal 15 maggio al 5 giugno 2006, hanno riscosso una grande attenzione da parte dei milanesi: 400 persone a serata. L'iniziativa si è valsa di nomi di primo piano: Abdelmajid Charfi, titolare della cattedra di Religioni comparate dell'Unesco per i musulmani, Shoten Minegishi monaco buddista giapponese per il Buddismo, Eberhard Jungle teologo protestante per le chiese luterane. Si è messo in evidenza l'importanza delle ragioni e delle obiezioni al dialogo interreligioso, coscienti che in questa materia entra decisamente in gioco la questione antropologica. |
||
CONSULTA DELLE RELIGIONI A LA SPEZIA |
||
Dopo un approfondito confronto iniziato nel novembre 2005 è nata, su iniziativa del comune di La Spezia, la Consulta delle Religioni. All'invito al Dialogo, partito dalle aule consiliari, ha risposto la comunità ebraica, la comunità islamica, l'istituto buddista italiano Soka Gakkai e i rappresentanti di diverse chiese cristiane, tra cui quella cattolica. Tra gli obiettivi iniziali della consulta vi è quello di spingere l'amministrazione comunale a realizzare spazi pubblici non confessionali, adatti per la preghiera, in modo speciale all'ospedale e al cimitero. |
||
MEETING CATTOLICI – SIKH |
In America del Nord vivono un 600 mila fedeli Sikh, religione monoteistica fondata in India 1500 anni fa. Vi è stato un incontro tra i loro rappresentanti e quelli cattolici alla presenza di P. Felix Machado, inviato dal pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, su “Divinità, umanità e creazione”. Il capo delegazione Sikh, Manohar Singh, ha manifestato tutta la loro disponibilità al dialogo. Insieme hanno dichiarato la loro preoccupazione per la secolarizzazione, i problemi dell’immigrazione negli USA, la mancanza di libertà religiosa in Asia del Sud. |
||
LEADER RELIGIOSI CONTRO LA TORTURA |
||
Rappresentanti della chiesa cattolica, dei protestanti, degli ortodossi, dell’ebraismo e dell’Islam hanno raccolto più di 6000 firme per dichiarare l’infamia degli Stati Uniti quando abusano dei prigionieri a Guantanamo (Cuba), Abu Ghraid (Irak) e Bagram (Afghanistan) per raccogliere informazioni. “La tortura viola la dignità fondamentale della persona umana, che tutte le religioni, nei loro ideali più alti, hanno a cuore. Essa degrada tutti coloro che sono coinvolti, i politici, coloro che la infliggono e le vittime … Gli Americani che amano il loro paese e i suoi ideali, sono mortificati da questa macchia sul loro onore a difesa della libertà, della democrazia e della legge”. |
||
FEMMINISMO MUSULMANO |
||
Il Femminismo islamico organizza per il 3-5 novembre prossimo un congresso internazionale a Barcellona, in Spagna, sostenuto tra l’altro dal ministero della Giustizia del governo Zapatero. Interverranno studiose musulmane provenienti da tutto il mondo, e analizzeranno la condizione dei diritti umani delle donne nei paesi come Pakistan, Iran, Marocco, Nigeria, Indonesia, sostenendo che il velo islamico, le violenze in famiglia, il divieto per le donne di divorziare non sono “legge di Dio” ma un’invenzione umana codificata secoli fa e che distorce il Corano. |
||
RELIGIONI PER LA PACE |
||
Dal 3 al 7 luglio 2006 si è tenuto a Mosca un vertice di più di 200 responsabili di religioni e chiese, provenienti da 50 paesi, per mettere in evidenza l’importanza delle religioni per costruire la pace nel mondo. Alessio II ha introdotto il vertice dicendo: “Le diverse religioni devono trovare uno sguardo comune non tanto sulle questioni dottrinali, ma sui gravi problemi etici del nostro tempo”, e l’organizzazione dell’iniziativa, il Metropolita Cirillo, ha proseguito: “E’ soprattutto in questa sfera sociale che siamo chiamati a unire i nostri sforzi”. Il tema del vertice era “Pace e tolleranza” e raccoglieva i rappresentanti più autorevoli delle varie religioni (Cristiani, Musulmani, Ebrei, Buddisti, Induisti) e chiese (cattolici, ortodossi, protestanti, anglicani). Per i cattolici erano presenti diversi cardinali e vescovi, a incominciare da Walter Kasper, Paul Paupard, Roger Etchegaray, Godfried Danneels, Theodore Mc-Carrick. Nella dichiarazione finale si afferma l’interesse delle religioni a proporre il dialogo fra le civiltà, il sostegno all’istituzione familiare, la rivendicazione della libertà religiosa, con la netta condanna del terrorismo e dell’estremismo in ogni sua forma. L’uso della religione come mezzo per incitare all’odio e alla violenza rappresenta la sfida attuale più grave. Putin ha presentato queste dichiarazioni finali al G8 che si è tenuto a San Pietroburgo dal 15 al 17 luglio. |
||
BENEDETTO XVI E TONY BLAIR UNITI NEL DIALOGO CON L’ISLAM |
||
Il 3 giugno 2006 il Papa Benedetto XVI ha accolto in visita privata Tony Blair con la moglie Che rie e i quattro figli. Argomento principale è stato il ruolo della religione nella politica e nella società e il Papa ripetutamente ha insistito sull’uso della diplomazia nel dialogo con l’Iran. “Le presenti difficoltà possono e debbono essere superate per via diplomatica, impiegando tutti i mezzi di cui la stessa diplomazia dispone. Appare in particolare necessario che, attraverso contatti confidenziali, si rimuovono quegli elementi che oggettivamente impediscono la fiducia reciproca, senza mai scartare alcun segno di buona volontà dato da una parte e dall’altra, e avendo riguardo all’onore e alla sensibilità di ogni paese” (portavoce vaticano”. |
||
JUBUS = EBREI BUDDISTI IN USA |
||
Jubus è un neologismo
usato per definire una persona di etnia o religione ebraica che pratica
forme di meditazione buddista, senza con questo abbandonare la propria
fede. Nell’America, patria di tante religioni e dalle mille sette,
è in costante progresso il numero di ebrei che si convertono o
almeno condividono la religione buddista. Un incontro tra fedi diverse
in cui ebrei e buddisti hanno scoperto di avere diverse cose in comune.
E’ un fenomeno religioso culturale che sta producendo libri, riviste,
dibattiti, articoli e inchieste sui giornali. Lo straordinario successo
delle pratiche Zen ha provocato una grande ondata di ebrei convertiti
o almeno affascinati dal Buddismo. Un moto di simpatia accompagna questo
movimento, specialmente tra i ricercatori spirituali che si accorgono
di non poter dire dello “Spirito di Dio” è qui, è
là, è mio, è tuo, perché è ovunque
e in tutti. |
||