"Si deve sempre rispetto alle religioni altrui.

Agendo in questo modo si esalta la propria religione e non si fa offesa alle altre"

Editto XII 
del re indiano Ash
oka 
(III secolo a.C.)

 
 

    

   

 

Semplicemente all’ascolto e alla scuola dell’altro
Il senso di una presenza monastica cristiana nella “casa dell’islam”

fr. Christian de Chergé, OCSO

Fr._Christian

In occasione del 25° anniversario della morte dei sette monaci trappisti di Tibhirine, in Algeria (21 maggio 1996), riproponiamo un testo di frère Christian de Cherghé, il priore della piccola comunità monastica, che spiega il senso della loro scelta di abitare e di continuare a vivere fino alla fine, come comunità monastica cristiana, in un paese musulmano. I sette monaci trappisti, insieme al vescovo Pierre Claverie e altri undici martiri di Algeria, sono stati recentemente dichiarati beati nella cattedrale di Orano in Algeria (8 dicembre 2018)
.

Mi sembra che vivere nella “casa dell’islam” significhi sentire concretamente la difficoltà, e quindi la maggior urgenza, di quelle novità dell’evangelo che la chiesa ha tratto dal suo tesoro solo recentemente, diciamo con la svolta del Vaticano II: nonviolenza concreta, urgenza della giustizia sociale, libertà religiosa, rifiuto del proselitismo, spiritualità del dialogo, rispetto della differenza, senza dimenticare la solidarietà con i più poveri, sempre da reinventare


Prendersi cura, prendersi a cuore

fr. Andrea Oltolina, OSB

Pubblichiamo il testo dell’intervento tenuto il 7 febbraio da fr. Andrea Oltolina (Monastero di Dumenza) all’VIII edizione del festival “Interreligious”, organizzato dal Centro universitario di Padova e dalla Scuola del legame sociale “Luciano Tavazza” del Centro servizio volontariato provinciale di Padova, dal titolo “Prendersi cura di sé, degli altri, del mondo. Le religioni di fronte alla crisi sociale e ambientale”. Insieme alla teologa e docente di studi islamici Shahrzad Houshmand e al domenicano p. Claudio Monge, fr. Andrea è intervenuto alla tavola rotonda dedicata al cristianesimo.

Questa riflessione è un contributo al dialogo che il gruppo italiano del DIM sta portando avanti sulle sfide spirituali poste dalla recente pandemia alle diverse tradizioni religiose e comunità monastiche, tema a cui è stato dedicato anche l’ultimo incontro annuale del gruppo, il 28 ottobre 2020 ... 


Dialogo monastico-musulmano

P. William Skudlarek, OSB

Skudlarek

Riprendiamo qui l’articolo di p. William Skudlarek, segretario generale del DIM/MID (ritratto nella foto con Mohammed Ali Shomali), apparso sulla rivista “Concilium” 4 (2020), pp. 64-74.

Nel maggio 1995 Christian de Chergé, priore del monastero trappista di Nostra Signora dell’Atlante, vicino al villaggio di Tibhirine, in Algeria, intervenne all’incontro annuale dell’associazione Dialogo interreligioso monastico (DIM). Era stato invitato a illustrare la sua esperienza di dialogo con i musulmani e a spiegare perché fosse opportuno che monaci si impegnassero nel dialogo con i seguaci di una tradizione religiosa che non prevede una forma istituzionalizzata di monachesimo. Il suo intervento e il suo esempio gettarono le basi per l’importante ruolo che il dialogo monastico-musulmano svolge oggi nella missione della succitata associazione internazionale ...


«Imparare in profondità dall’esperienza buddhista o induista»
L’itinerario di Thomas Merton in dialogo con le spiritualità orientali


Fr. Matteo Nicolini-Zani, monaco di Bose

thomas-merton

Uno dei possibili approcci al tema del rapporto tra cristianesimo e spiritualità orientali che non sia una prospettiva strettamente speculativa di teologia del dialogo interreligioso è l’approccio «esperienziale». L’«esperienza» presa in considerazione da questo studio è quella offerta da un protagonista, direi un precursore «profetico» del dialogo tra fede cristiana e vie spirituali nate in Asia orientale. Ci metteremo in ascolto, cioè, del «pellegrinaggio» spirituale che Thomas Merton (1915-1968), il padre Louis monaco trappista dell’abbazia statunitense di Gethsemani nel Kentucky, fece addentrandosi nei territori del buddhismo, il pellegrinaggio di «una sentinella in ascolto dell’Oriente» ...


Aprirsi in tutta umiltà
Quale futuro per la vita monastica in occidente?

Fr. Benoît Standaert, OSB

Nicola Magrin, Monaci

Pubblichiamo qui un testo – gentilmente tradotto dal francese da fr. Andrea Oltolina, OSB – che, come monaci occidentali, ci interpella e ci stimola ad approfondire il nostro cammino di apertura che abbracci la pluralità e la diversità, facendosi dialogo umile con le vie di ricerca spirituale e religiosa che uomini e donne contemporanee percorrono accanto a noi. L’autore, noto biblista e autore spirituale belga, è membro del direttivo internazionale del DIM/MID ...
 


                                      Suggerimenti di lettura

Contemplare_AllâhYahya Pallavicini,
Contemplare Allâh. Regole sulla Via interiore di maestri musulmani, Mimesis, Milano-Udine 2021.

In questo libro l’amico imam Yahya Pallavicini, che da alcuni anni condivide con noi il cammino del DIM, ci accompagna nella conoscenza di alcuni maestri musulmani, conosciuti e sconosciuti, che nel corso di questo millennio ci hanno lasciato in eredità le regole di una disciplina straordinaria per la conoscenza di Dio. Ciò che i maestri cercano di trasmetterci è un ritorno all’origine, al principio fondamentale della nostra vita umana, ovvero la conoscenza di Dio. Il libro raccoglie alcune riflessioni scritte da un imam italiano tratte dallo studio delle opere di alcuni maestri della “Via interiore” islamica e presentate in conferenze pubbliche e docenze accademiche.

 

  Contatti: info@dimitalia.com

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