Marienkron 6 - 9 Giugno 2006INCONTRO DELLE COMMISSIONI EUROPEE DIM |
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Le celebrazioni liturgiche, in tedesco o francese, sono state eseguite nella chiesa del Monastero, insieme alla comunità ospitante. Certamente questi incontri hanno come primo aspetto positivo il ritrovarsi di persone che hanno la stessa passione per il dialogo, anche se ogni anno vi sono elementi nuovi, pur rimanendo costante la maggioranza dei rappresentanti delle varie nazioni. Eravamo in numero uguale tra monaci e monache, con abiti diversi ma tutti impegnati nella stessa pastorale. Questa volta vi era anche una Clarissa belga in mezzo a tutti i Benedettini. La relazione annuale delle singole Commissioni era già stata inviata via email a tutti gli interessati, e riproposta per via cartacea durante l’assemblea, senza farne però riferimento durante l’incontro. Si è seguito il seguente calendario e programma: 1. Nel primo giorno (6 giugno),
dopo i saluti e le sistemazioni della sera precedente, abbiamo ascoltato
la Dottoressa Ursula Baatz, specializzata nel dialogo interreligioso con
il Buddismo in Austria, autrice di alcuni volumi che presentano la vita
del gesuita P. Hugo M. Enomiya Lasalle, uomo di pace che ha riportato
dalle due guerre mondiali che ha vissute, un grande desiderio di lavorare
per il dialogo; interessato alla mistica si è dedicato interamente
all’esperienza spirituale, cercando di rispettare l’identità
Buddista; in Giappone, dove è vissuto per anni, si è dedicato
al servizio dei poveri, costruendo, a Hiroshima, una chiesa cattolica
per la pace, dopo la distruzione della bomba atomica. Il suo impegno è
stato più per tenere vivo il senso religioso che propagandare il
Cristianesimo, incoraggiato dal suo Superiore Generale P. Arrupe. Ci ha
lasciato alcune opere, come: Zen, cammino dell’illuminazione, ritirato
prima in Europa dall’autorità ecclesiastica e poi ristampato,
unito addirittura al permesso di insegnare la pratica Zen tra i Cristiani.
Convinto della necessità dell’inculturazione, ha messo in
risalto nelle sue opere gli aspetti positivi dell’etica Buddista,
pur con Teologia differente. La sua attenzione particolare per il monachesimo
lo ha portato a dare sempre un posto rilevante alla vita monastica, ritenuta
necessaria al mondo attuale, per tenere vivi i valori spirituali. In Europa
è stato missionario della pratica Zen, che riteneva un grande aiuto
per far ritrovare la vita spirituale agli Europei. Nel pomeriggio la stessa
relatrice ha presentato brevemente la storia del Buddismo e le variazioni
avvenute al suo interno con l’ingresso in Europa. Anche il rappresentante del DIM dell’America del Nord, P. William Skudlareck, presente per tutto il tempo, ha informato su alcune iniziative della loro commissione: incontro con i Musulmani sul tema dell’ospitalità; collaborazione con la comunità di S. Egidio a Washington; Bollettino americano solo on-line col pensiero di pubblicare ogni 4/5 anni un volume che raccolga le cose più importanti; molti incontri sempre cordiali con i Buddisti; aiuti economici elargiti dai monasteri e dai laici. – L’anno prossimo celebreranno il 30° della nascita (1977 – 2007) e stanno preparando programmi di formazione per i giovani, facendo inserire il Dialogo interreligioso nelle Università cattoliche.
3. L’8 giugno invece ci
siamo divisi in due gruppi (uno in lingua francese e l’altro di
lingua inglese e tedesco) con questionari riguardanti la vita delle nostre
commissioni con argomenti di vario interesse: qual è l’identità
del dialogo monastico? Quale riconoscimento abbiamo dai nostri superiori?
Quale risorsa finanziaria è possibile avere e da chi? Dove fare
l’incontro nel 2007? Come continuare gli incontri con i monaci dell’Estremo
Est? 4. Venerdì 9 giugno tutti
sono ripartiti per i propri monasteri. |