Marienkron 6 - 9 Giugno 2006

INCONTRO DELLE COMMISSIONI EUROPEE DIM


Ogni anno le diverse commissioni DIM delle nazioni europee si riuniscono per fare il punto della situazione, aumentare la propria conoscenza di aspetti particolari del dialogo, programmare per il futuro.

 

Quest’anno ci siamo ritrovati nel monastero delle suore Cistercensi di Marienkron, in Austria, ai confini con l’Ungheria.

Erano presenti tutti i rappresentanti, dalla Norvegia all’Italia, eccetto la Svizzera. Il monastero che ci ha accolti si trova in un luogo incantevole, legato ad un grande albergo (di proprietà e in gestione al monastero) che serve per ospitare coloro che vengono ad usufruire delle cure termali della sorgente del luogo.

Lo attornia un grande parco, ben curato, a contatto rassicurante con la natura.


Le celebrazioni liturgiche, in tedesco o francese, sono state eseguite nella chiesa del Monastero, insieme alla comunità ospitante.
Certamente questi incontri hanno come primo aspetto positivo il ritrovarsi di persone che hanno la stessa passione per il dialogo, anche se ogni anno vi sono elementi nuovi, pur rimanendo costante la maggioranza dei rappresentanti delle varie nazioni. Eravamo in numero uguale tra monaci e monache, con abiti diversi ma tutti impegnati nella stessa pastorale. Questa volta vi era anche una Clarissa belga in mezzo a tutti i Benedettini. La relazione annuale delle singole Commissioni era già stata inviata via email a tutti gli interessati, e riproposta per via cartacea durante l’assemblea, senza farne però riferimento durante l’incontro.
Si è seguito il seguente calendario e programma:

1. Nel primo giorno (6 giugno), dopo i saluti e le sistemazioni della sera precedente, abbiamo ascoltato la Dottoressa Ursula Baatz, specializzata nel dialogo interreligioso con il Buddismo in Austria, autrice di alcuni volumi che presentano la vita del gesuita P. Hugo M. Enomiya Lasalle, uomo di pace che ha riportato dalle due guerre mondiali che ha vissute, un grande desiderio di lavorare per il dialogo; interessato alla mistica si è dedicato interamente all’esperienza spirituale, cercando di rispettare l’identità Buddista; in Giappone, dove è vissuto per anni, si è dedicato al servizio dei poveri, costruendo, a Hiroshima, una chiesa cattolica per la pace, dopo la distruzione della bomba atomica. Il suo impegno è stato più per tenere vivo il senso religioso che propagandare il Cristianesimo, incoraggiato dal suo Superiore Generale P. Arrupe. Ci ha lasciato alcune opere, come: Zen, cammino dell’illuminazione, ritirato prima in Europa dall’autorità ecclesiastica e poi ristampato, unito addirittura al permesso di insegnare la pratica Zen tra i Cristiani. Convinto della necessità dell’inculturazione, ha messo in risalto nelle sue opere gli aspetti positivi dell’etica Buddista, pur con Teologia differente. La sua attenzione particolare per il monachesimo lo ha portato a dare sempre un posto rilevante alla vita monastica, ritenuta necessaria al mondo attuale, per tenere vivi i valori spirituali. In Europa è stato missionario della pratica Zen, che riteneva un grande aiuto per far ritrovare la vita spirituale agli Europei. Nel pomeriggio la stessa relatrice ha presentato brevemente la storia del Buddismo e le variazioni avvenute al suo interno con l’ingresso in Europa.
Nello stesso giorno il Segretario Generale del DIM, P. Pierre De Béthune, ci ha informato su alcuni suoi incontri degli ultimi tempi: Riunione dei cerimonieri del rito del the a Roma (450 persone) accolti nel Monastero di S. Anselmo. – Incontro con il P. Abate Generale Trappista P. Olivero, con argomento la beatificazione dei sette trappisti uccisi in Algeria, e proposta di aprire una sezione del DIM per il dialogo con l’Islam. – Incontro con il Card. Paul Poupard, prefetto del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, ora unito a quello della Cultura, introdotto da P. Machado. Il Card. Ha insistito nel dire che il nostro dialogo monastico è possibile, consigliabile, indispensabile. – Notizie sull’Asia, l’Australia, l’Africa, l’America latina e il Giappone: poco movimento – Sta scrivendo un libro dal titolo: L’ospitalità sacra nelle religioni. – Per il Bollettino internazionale occorre far giungere in tempo le notizie e segnalare eventuali documenti locali – Per la formazione al dialogo molto facilmente si aprirà a S. Anselmo (Roma) un corso su “Religioni e pace” sponsorizzato dal Rotary Club mondiale. – E’ bene che ogni nazione abbia un suo sito internet.

Anche il rappresentante del DIM dell’America del Nord, P. William Skudlareck, presente per tutto il tempo, ha informato su alcune iniziative della loro commissione: incontro con i Musulmani sul tema dell’ospitalità; collaborazione con la comunità di S. Egidio a Washington; Bollettino americano solo on-line col pensiero di pubblicare ogni 4/5 anni un volume che raccolga le cose più importanti; molti incontri sempre cordiali con i Buddisti; aiuti economici elargiti dai monasteri e dai laici. – L’anno prossimo celebreranno il 30° della nascita (1977 – 2007) e stanno preparando programmi di formazione per i giovani, facendo inserire il Dialogo interreligioso nelle Università cattoliche.

2. Il 7 giugno siamo andati in Ungheria, al monastero di Pannonhalma, senza incontrare la comunità monastica ma un piccolo gruppo di monaci Buddisti, di varie nazionalità, provenienti dal Cristianesimo; dopo la presentazione reciproca ci siamo intrattenuti più su di un dialogo esistenziale che culturale.

Alla sera, di ritorno dall’Ungheria, abbiamo celebrato L’Eucaristia insieme in suffragio di Sr. Bruno Colin OSB, che fino allo scorso anno è stata coordinatrice delle commissioni Europee.

3. L’8 giugno invece ci siamo divisi in due gruppi (uno in lingua francese e l’altro di lingua inglese e tedesco) con questionari riguardanti la vita delle nostre commissioni con argomenti di vario interesse: qual è l’identità del dialogo monastico? Quale riconoscimento abbiamo dai nostri superiori? Quale risorsa finanziaria è possibile avere e da chi? Dove fare l’incontro nel 2007? Come continuare gli incontri con i monaci dell’Estremo Est?
Per il prossimo anno le proposte riguardanti il luogo dove incontrarsi erano due: Romania (P. Carini), dove si svolgerà a Sibiu la terza assemblea ecumenica europea, con residenza nel monastero “Mater Unitatis” e visita ai monasteri ortodossi, e il Marocco (fr. Daniel Pont), in ricordo dei sette Trappisti del monastero di Tibhirine, uccisi dai Musulmani in Algeria il 21 maggio 1996. Ha prevalso la scelta del Marocco e rimane ancora incerto il tempo in cui ritrovarsi. – Nel pomeriggio si è continuato l’incontro su argomenti vari: P. Bernard de Give ha presentato i suoi studi, fr. Daniel Pont ci ha illustrato come poter usare i mezzi elettronici, … e alla sera si è conclusa l’assemblea unitamente alla madre Abbadessa del monastero.

 

4. Venerdì 9 giugno tutti sono ripartiti per i propri monasteri.